Nell’ambito della campagna nazionale contro il razzismo che l’Arci sta promuovendo in ogni sua iniziativa, dedichiamo anche la Festa della Musica 2010 a questo tema.
La musica è da sempre l’espressione artistica che promuove l’incontro e il dialogo tra culture diverse. Dall’incontro delle diversità, nel campo musicale sono nati straordinari capolavori, innovazione, percorsi di crescita reciproca delle persone.
La Musica è strumento essenziale di promozione di culture diverse e lontane: un linguaggio universale che parla a tutta l’umanità.
Il mondo della musica è tra i più consapevoli dei rischi della diffusione del razzismo in Italia e nel mondo.
Per questo chiameremo all’azione il mondo della musica attraverso un percorso che comincia con la Festa della Musica (21 giugno), approda al Meeting Internazionale Antirazzista di Cecina (10-17 luglio) e proseguirà nel corso dell’anno.
La manifestazione del 3 ottobre è stata un grande successo. Piazza del Popolo era piena come non si vedeva da anni. Tutta quella gente era lì per se stessa, il proprio futuro, e contro Berlusconi, il suo governo, il suo sistema di potere, il suo strapotere mediatico. Era lì per difendere la libertà di informazion
IL 7 OTTOBRE DEL 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo e per i diritti dei migranti. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo: il primo omicidio di stampo razzista della storia della Repubblica italiana.
Anche quest'anno l'Arci porta nelle città, piccole e grandi, centinaia di artisti per festeggiare la Musica e la promozione della cultura nel nostro Paese. Ma cè bisogno di avere "Più Spazio per la Musica" in "Più Spazi per la Musica".
Contro la brutale aggressione di Israele al territorio palestinese di Gaza l'Arci, insieme ad Acli e Legambiente, ha organizzato la raccolta di migliaia di firme di organizzazioni e persone. Decine di iniziative locali hanno promosso l'appello che chiedeva il CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L'AREA, il RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE, la FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA, la PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE