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Nelle conclusioni del suo splendido "I sommersi e i salvati", Primo Levi scrive che in Europa «incredibilmente è avvenuto che un intero popolo civile… seguisse un istrione la cui figura oggi muove al riso; eppure Adolf Hitler è stato obbedito fino alla catastrofe. È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.» La giornata della memoria del 27 gennaio per noi è questo. Se ci è quasi impossibile oggi comprendere le ragioni di tanto orrore, conoscere cosa è avvenuto e non dimenticarlo mai è indispensabile. Soprattutto perché, in altre forme, potrebbe riaccadere.
All'interno, un articolo di Luciano Guerzoni, vicepresidente nazionale dell’Anpi
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Pubblichiamo l’appello sottoscritto da 40 intellettuali contro la chiusura di RaiMed, l’unico canale italiano e il primo in Europa diffuso anche in arabo. Chi vuole aderire può farlo anche sulla pagina Facebook di TgrMediterraneo Amici oppure inviando una mail a mediterraneo@rai.it
"Gli eventi di questi ultimi mesi ci mostrano quanto sia importante, spesso determinante, la comunicazione per la nascita delle nuove democrazie e soprattutto per creare un forte dialogo nord/sud. Per questo la chiusura di Rai Med ci appare una decisione irragionevole, un provvedimento più che doloroso, che arriva proprio nel momento in cui sulle sponde del Mediterraneo si sta giocando una partita storica, da un punto di vista politico, economico e culturale".
In vista dell'incontro tra il Governo italiano e quello libico, ci rivolgiamo al Professor Monti, ai ministri degli Esteri, degli Interni e della Cooperazione e Integrazione con l'auspicio che a partire dal 21 gennaio venga dato un chiaro segnale di discontinuità rispetto alle politiche finora adottate dall'Italia in materia di immigrazione. Quelle politiche hanno toccato il culmine dell'ignominia con gli accordi Italia-Libia, dando il via alla pratica di respingimento delle imbarcazioni, senza tener conto delle testimonianze di gravi violazioni subite dai migranti in Libia. L'auspicio è che venga finalmente fatta chiarezza sulla netta distinzione tra accoglienza e politiche di gestione dell'immigrazione.
Il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini che nascono nel nostro Paese da genitori stranieri ha il senso di una battaglia di giustizia e di civiltà. 78mila bambini nati in Italia da genitori stranieri, nel solo 2010, sono 78mila buone ragioni per non “distrarsi”, per prestare attenzione ad una realtà che rappresenta non solo il futuro ma già il presente del nostro Paese.
Le associazioni e le organizzazioni promotrici della campagna “L’Italia sono anch’io” per la riforma della legge sulla cittadinanza replicano alle dichiarazioni di Beppe Grillo, che aveva definito “senza senso” la raccolta di firme sullo ius soli, con “il solo obiettivo di distrarre gli italiani dai problemi reali”.
Un articolo di Marco Bersani, del Forum dei Movimenti per l'acqua: "In queste settimane di grande enfasi sulle liberalizzazioni, il popolo dell'acqua, grazie ad una mobilitazione diffusa su tutto il territorio nazionale, è riuscito ad ottenere il ritiro di un provvedimento che avrebbe posto la parola ‘fine’ al voto referendario dello scorso giugno. Il decreto governativo conteneva, infatti, l'esplicito divieto alla gestione dei servizi pubblici attraverso aziende speciali, ovvero gli enti di diritto pubblico che da sempre il movimento dell'acqua propone come strumenti per la ripubblicizzazione del servizio".
Martedì 24 gennaio al Pier Lombardo di Milano è andato in scena lo spettacolo di Romeo Castellucci "Sul concetto di volto nel figlio di Dio". Dopo aver girato i palcoscenici europei senza eccessive proteste, a Milano ha fatto nascere una girandola infuocata di polemiche con toni e giudizi diversi. Riportiamo, dalla lettera aperta scritta da Castellucci sul sito del teatro, alcuni brani.
Il circolo Arci Groove di Rozzano è un luogo dove incontrarsi, frequentare corsi,andare a teatro, sentire musica dal vivo, suonare. Ma soprattutto un luogo dove mettersi in gioco, dove imparare a stare in comunità, a confrontarsi e partecipare.
Da un mese tutto questo rischia di non esserci più. A causa della denuncia sporta da un vicino disturbato dal rumore, il Groove è sotto processo: con costi legali altissimi che rischiano di soffocare una realtà basata sul volontariato.
Pubblichiamo una riflessione di Roberto Campanelli dell’esecutivo nazionale Unione degli Studenti sulle difficoltà che attraversa attualmente la scuola pubblica: "La scuola gratuita e di massa è in pericolo? Ce ne eravamo accorti da tempo, e probabilmente non si è mai realizzata. Forse perchè siamo uno dei paese con l'evasione e il tasso di abbandono scolastico più alti di quest'Europa (stimato tra il 18% e il 20% da più fonti), che qualche anno fa parlava attraverso il Trattato di Lisbona di ridurre questo dramma sociale del 10% in ogni paese, ed ora si trova ad abbandonare totalmente l'interesse nell'ambito della formazione per far fronte alla crisi finanziaria. Forse perchè è dai tempi della Moratti che si definanzia l'autonomia scolastica".
Altro che talent show..qui è tutta musica vera. Finalmente prende il via la costruzione del roster emergenti 2012/2013! è ormai il secondo anno che il progetto ReAL ha deciso di puntare sulla valorizzazione dei musicisti emergenti che nascono all'interno della nostra rete. Nel 2011 sono stati molti i circoli della Rete che ci hanno inviato proposte di ottimo livello qualitativo sollecitando la loro diffusione.
Anche per questa ragione ReAL si appresta a lanciare un contest che darà vita al nuovo roster emergenti.
Il Nuovo Imaie, istituto per la tutela dei Diritti degli artisti interpreti ed esecutori che ha preso il posto del commissariato Imaie, sta raccogliendo le adesioni per individuare gli aventi diritto. E’ importante iscriversi anche per poter partecipare alle prossime elezioni degli organi direttivi dell’ente.
Il Treno della Memoria è partito. Pubblichiamo una prima riflessione di Oliviero Alotto, Presidente di Terra del Fuoco. "Quando mi capita di parlare del campo di sterminio di Auschwitz dico sempre che la cosa più faticosa di visitare quei luoghi è la presa di coscienza dell'esistenza di quei luoghi stessi, tutti noi sappiamo che sono esistiti i campi di concentramento, di sterminio e di lavoro pensati, progettati e realizzati dai nazisti, ma visitarli ci obbliga ad accettarne l'esistenza".
Ci sono volute tre manovre nel 2011 per un totale di 81,2 miliardi di euro per rompere il tabù sui media delle spese militari. La questione sollevata per anni da poche associazioni e singoli parlamentari meritori adesso è diventata di rilevanza nazionale e le prime risposte dalla Difesa non sono incoraggianti. Si pensi che con un solo F35 in meno, che costa sempre di più, 35mila giovani potrebbero ogni anno partecipare al Servizio civile nazionale. Un SCN che lega le capacità pratiche alla formazione alla pace e alla solidarietà. Un'esperienza però agli sgoccioli dopo gli ultimi tagli del Governo Berlusconi. Confidiamo che il nuovo Governo invertirà questa tendenza.
La Piattaforma "Lavori in corsa: 30 anni Cedaw", di cui fa parte Arcs, ha presentato pubblicamente la sintesi del Rapporto Ombra Cedaw (Convenzione Onu per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne), sottoposto lo scorso luglio al Comitato Cedaw, e le raccomandazioni che lo stesso Comitato Cedaw ha rivolto all'Italia, accogliendo molti dei rilievi e preoccupazioni della Piattaforma. Il Comitato ha evidenziato preoccupazione per la rappresentazione della donna come oggetto sessuale e per gli stereotipi sul ruolo della donna e dell'uomo nella famiglia e nella società.
Lo scorso 6 dicembre il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, Salvatore Barbera, è stato bandito da Roma per due anni con un foglio di via obbligatorio. Il suo crimine? Aver partecipato a una protesta nonviolenta in difesa del clima, davanti a Palazzo Chigi, per chiedere al Governo di impegnarsi contro i cambiamenti climatici. Greenpeace ha deciso di sollecitare, tramite il web, la società civile a esprimere solidarietà a Salvatore e per la libertà di espressione e ci chiedono di dargli una mano. Siamo stati in tanti a indignarci, ora possiamo fare qualcosa attivandoci sul sito http://www.banditidelclima.org
Sul sito del manifesto è possibile acquistare, a solo 4 euro, un prezioso volumetto (scaricabile in pdf), dal titolo "Capire le Primavere arabe", uno scrigno che riunisce i migliori articoli pubblicati su Le Monde diplomatique/il manifesto, più diversi inediti, arricchiti da indicazioni cronologiche e bibliografiche e firmati dai prestigiosi analisti del Diplò. Gli articoli s'interrogano - in retrospettiva storica, economica e culturale - sulle ragioni del movimento di contestazione che, in poche settimane, ha infiammato le regioni arabe, con esiti diversi e ancora in divenire. Quali sono le caratteristiche di queste «primavere»? Quale ruolo giocano gli islamisti nelle mobilitazioni? Quali sono le dimensioni culturali delle rivolte?
Si può aderire all'Arci richiedendo la tessera in uno degli oltre 5.000 circoli, oppure presso uno dei nostri 130 Comitati Territoriali. Ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre. La tessera da diritto a partecipare alle attività dei circoli e delle strutture dell'Arci e a ogni momento della vita democratica dell'associazione (v. decalogo del socio). [Info: www.arci.it/sedi.php]
Anche quest'anno l’Arci ha realizzato un calendario sui temi dell’impegno antirazzista, dedicato ai giovani del Maghreb e del Mashrek, ai giovani italiani di origine straniera, ai profughi della primavera araba e alle vittime del mare. Chi fosse interessato ad acquistarlo può contattare Roberta Magni allo 06/41609506 o all’indirizzo email, oppure rivolgersi al comitato territoriale più vicino.
E' uscita l'edizione 2011 dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, edito da Terra Nuova Edizioni.
Un annuario sui "conflitti dimenticati" e sullo stato delle guerre sul pianeta. 248 pagine a colori, 35 schede conflitto, uno speciale di 24 pagine sulle rivolte in Medio Oriente e Nord Africa e ancora, dati e notizie su profughi, rifugiati, sfollati, un’analisi sulla “Guerra della terra” che si combatte in Africa per le risorse, uno speciale di 5 pagine sulla carestia in Somalia e un approfondimento curato dalla Fondazione Culturale di Banca Etica sul finanziamento delle cluster bombs.
Se sei socio Arci lo puoi acquistare a 15 euro (invece che 20). Scopri all'interno come.
Una web radio e un sito di informazione sociale semplice e facilmente accessibile a tutti: l’edizione quotidiana del GRS è disponibile con notizie, aggiornamenti e voci in presa diretta dall’associazionismo e dal volontariato. Interviste, punti di vista sui fatti d’attualità, news: questi sono gli ingredienti che verranno proposti ogni giorno (dal lunedi al venerdi) in versione audio e versione scritta.
All'indirizzo www.giornaleradiosociale.it è possibile ascoltare in podcast la trasmissione e i Grs realizzati fino ad oggi.